Lezione 16 · Canale 1 · mercoledì 4 novembre 2026
Piggybacking e protocolli di accesso multiplo
FCI · Reti
Lezione 16 · Canale 1 · mercoledì 4 novembre 2026
FCI · Reti
Nel Go-Back-N la finestra di ricezione è di una sola trama: il ricevitore accetta la trama attesa e scarta le altre, anche se corrette, perché fuori sequenza. Se una trama si perde, la finestra del trasmettitore non scorre. Allo scadere del timer il trasmettitore ritrasmette la trama mancante e tutte le successive non riscontrate.
Nel Selective Repeat la finestra di ricezione è più ampia: le trame corrette fuori sequenza restano in un buffer. Allo scadere del timer si ritrasmette solo la trama mancante e, quando arriva, le finestre di trasmissione e di ricezione saltano in avanti.
Se A e B si scambiano dati, ciascuno è insieme trasmettitore e ricevitore. B non manda i riscontri in trame a parte: li inserisce nelle trame di dati che deve comunque spedire ad A. È il piggybacking. Un riscontro non parte quando serve, ma con la prima trama di B in partenza.
Ogni trama ha due campi:
Nelle trame di A questi campi sono e , in quelle di B sono e . Ogni entità ha la propria finestra di emissione, da a , e la propria finestra di ricezione.
A e B usano il Go-Back-N da A verso B. B trasmette di continuo trame proprie ad A e vi inserisce i riscontri. La finestra di emissione di A è , quella di ricezione di B è di una trama. Gli errori colpiscono solo le trame da A verso B. Bisogna scrivere gli SN nelle trame di A, gli RN in quelle di B, i limiti della finestra di A in certi istanti e l'operazione che B svolge negli istanti segnati.
Con la trama 2 persa si ragiona così.
I riscontri cumulativi rendono innocui quelli persi: se se ne perdono 99 e arriva il centesimo, questo conferma anche i 99 precedenti e la trasmissione prosegue in ordine, senza ripartire da capo.
I protocolli MAC (Medium Access Control) sono protocolli dello strato di collegamento. Servono quando l'accesso al collegamento è distribuito: chi trasmette sta in posti distanti e più di due sistemi usano il collegamento insieme. Ne sono esempi più computer collegati a un cavo comune, come nelle reti locali (LAN) cablate a bus, oggi poco usate, una rete Wi-Fi e più stazioni su un collegamento via satellite. Due trasmissioni sovrapposte si disturbano: è una collisione.
Se il collegamento ha bit rate e vi accedono utenti, il caso ideale è la suddivisione equa: ogni utente ha a disposizione la banda
Su un collegamento distribuito la si ottiene con un protocollo di accesso multiplo. Le famiglie sono tre:
Nel TDMA (Time Division Multiple Access) il canale si divide in intervalli di tempo, gli slot, raccolti in trame. Ogni utente trasmette negli slot che gli sono assegnati e gli slot non usati restano inattivi.
Il TDM ha lo stesso schema di slot, ma un nodo centrale raccoglie le comunicazioni e le dispone negli slot. Nel TDMA invece è il terminale a mettersi nel proprio slot. Deve quindi conoscerlo, e restare sincronizzato con la scansione temporale: se sbaglia slot disturba un altro utente.
Nel FDMA (Frequency Division Multiple Access) gli utenti trasmettono su bande di frequenza diverse, e il terminale si sintonizza sulla sua. Dispositivi sulla stessa banda, per esempio a 5 GHz nel Wi-Fi, la condividono comunque.
TDMA e FDMA
TDMA
FDMA
Tempo e frequenza si possono combinare: il canale diventa una matrice di slot e bande e a una comunicazione si assegna un insieme di caselle. I sistemi cellulari di quarta e quinta generazione usano questa combinazione, perché dà più flessibilità.
Tempo e frequenza insieme
In una rete cellulare l'assegnazione cambia da una comunicazione all'altra, ma durante la singola comunicazione resta fissa: per questo la suddivisione è statica. Con utenti, nel TDMA e nel FDMA ciascuno ha .
Nel token passing trasmette solo chi possiede il token, un pacchetto che passa da un utente al successivo. Il coordinamento è preventivo, perché senza token non si trasmette, e non ci sono collisioni. È dinamico, perché ciascuno tiene il token quanto gli serve: chi non ha niente da inviare lo passa subito, chi ha molto da dire lo trattiene più a lungo.
La banda di un utente non è quindi . Dipende dal tempo in cui tiene il token, e un utente che non trasmette non ne ottiene.
Token passing su una rete ad anello
Nell'accesso casuale gli utenti trasmettono senza coordinarsi. Se due trasmettono insieme collidono, e la mancanza di coordinamento non esclude le collisioni: esistono protocolli nati proprio per gestirle.
La rete cellulare usa di solito protocolli statici, perché le collisioni disturberebbero le comunicazioni. Il Wi-Fi usa l'accesso casuale: con molti utenti sulla stessa banda le collisioni aumentano e la rete rallenta.
Banda per utente, caso ideale
Finestra di emissione
Con piggybacking, RN ricevuto