Lezione 8 · Canale 1 · venerdì 9 ottobre 2026

Trasformata di Laplace nei sistemi lineari

Sistemi Dinamici

L'idea

La risposta forzata di un sistema è un integrale di convoluzione. Con lo stato iniziale x0x_0 in t=0t=0:

x(t)=Φ(t) x0+∫0tH(t−τ) u(τ) dτy(t)=Ψ(t) x0+∫0tW(t−τ) u(τ) dτ\begin{aligned} x(t)&=\Phi(t)\,x_0+\int_0^t H(t-\tau)\,u(\tau)\,d\tau\\ y(t)&=\Psi(t)\,x_0+\int_0^t W(t-\tau)\,u(\tau)\,d\tau \end{aligned}

Per un ingresso generico, calcolare quell'integrale può essere laborioso. Si cambia dominio: la trasformata di Laplace porta una funzione f(t)f(t), con t∈Rt\in\mathbb R, in una funzione F(s)F(s) della variabile complessa s∈Cs\in\mathbb C. Le equazioni del sistema diventano algebriche e la convoluzione diventa un prodotto.

Definizione e linearità

F(s)=L[f(t)]=∫0+∞f(t) e−st dtF(s)=\mathcal L[f(t)]=\int_0^{+\infty}f(t)\,e^{-st}\,dt

La definizione vale per gli ss in cui l'integrale converge. La trasformata è lineare, perché lo è l'integrale:

L[αf(t)+βg(t)]=αF(s)+βG(s)\mathcal L[\alpha f(t)+\beta g(t)]=\alpha F(s)+\beta G(s)

Solo t≥0t\ge0. L'integrale parte da 00, quindi i valori di ff per t<0t<0 non contano: due funzioni che differiscono solo prima di 00 hanno la stessa trasformata. Interessa il sistema dall'istante iniziale in poi, quindi si prendono segnali nulli prima di 00. Per segnali continui a tratti, con crescita al più esponenziale, la trasformata determina il segnale nei punti di continuità; i valori isolati non cambiano l'integrale. Si scrive f(t) δ−1(t)f(t)\,\delta_{-1}(t), dove δ−1\delta_{-1} è il gradino unitario: nullo per t<0t<0, uguale a 11 dopo.

Il prodotto azzera ff prima di 00 e la lascia invariata dopo. Su [0,+∞)[0,+\infty) il gradino vale 11 e sparisce dall'integrale, quindi L[f(t) δ−1(t)]=F(s)\mathcal L[f(t)\,\delta_{-1}(t)]=F(s).

Estensione causale

−3−2,5−2−1,5−1−0,500,511,522,53−0,4−0,200,20,40,60,811,21,4
Il gradino schiaccia su la parte di prima di e lascia intatto il resto: la trasformata unilaterale non vede ciò che accade prima di .

Quando converge

Si scrive s=Re⁡(s)+iIm⁡(s)s=\operatorname{Re}(s)+\mathrm i\operatorname{Im}(s), quindi:

e−st=e−Re⁡(s) t  e−iIm⁡(s) te^{-st}=e^{-\operatorname{Re}(s)\,t}\;e^{-\mathrm i\operatorname{Im}(s)\,t}

Il secondo fattore ruota nel piano complesso e ha modulo 11: non cambia il modulo dell'integrando, quindi non modifica la convergenza assoluta. Il primo è un esponenziale reale, che tende a 00 per t→+∞t\to+\infty se Re⁡(s)>0\operatorname{Re}(s)>0 e diverge se Re⁡(s)<0\operatorname{Re}(s)<0. La convergenza dipende anche da f(t)f(t). Per il gradino e le potenze della tabella finale la condizione è Re⁡(s)>0\operatorname{Re}(s)>0: la F(s)F(s) vive solo in quel semipiano. Per il gradino, per esempio, F(1)F(1) esiste, mentre F(−1)F(-1) non esiste: l'integrale diverge. L'impulso fa eccezione: la sua trasformata esiste per ogni ss.

Spirale dell'esponenziale complesso

−2−1,5−1−0,500,511,52−2,2−2−1,8−1,6−1,4−1,2−1−0,8−0,6−0,4−0,200,20,40,60,811,21,41,61,822,2ReIm
  • modulo
  • , con
Il modulo di è : con la curva si avvolge sull'origine, con si allontana. Si muove .

Trasformata della derivata

Per passare da x˙=Ax+Bu\dot x=Ax+Bu a una relazione algebrica serve la trasformata di x˙\dot x. Si integra per parti, con e−ste^{-st} come fattore da derivare: la derivata di xx scompare e compare un fattore ss.

L[x˙]=∫0+∞x˙(t) e−st dt=[x(t) e−st]0+∞+s∫0+∞x(t) e−st dt=−x0+sX(s)\begin{aligned} \mathcal L[\dot x]&=\int_0^{+\infty}\dot x(t)\,e^{-st}\,dt\\ &=\bigl[x(t)\,e^{-st}\bigr]_0^{+\infty}\\ &\quad+s\int_0^{+\infty}x(t)\,e^{-st}\,dt\\ &=-x_0+sX(s) \end{aligned}

Il termine in +∞+\infty si annulla quando Re⁡(s)\operatorname{Re}(s) è abbastanza grande; in 00 vale −x0-x_0, perché e0=1e^{0}=1. L'ultimo integrale è X(s)X(s) dove esiste.

Equazione di stato in ss

Si trasforma x˙=Ax+Bu\dot x=Ax+Bu con la linearità:

sX(s)−x0=AX(s)+BU(s)sX(s)-x_0=AX(s)+BU(s)

Poiché ss è uno scalare e AA una matrice, si scrive sIsI. Portando a sinistra i termini in XX:

[sI−A] X(s)=x0+BU(s)[sI-A]\,X(s)=x_0+BU(s)

Nel dominio comune di convergenza, se ss non è un autovalore di AA, la matrice si inverte:

X(s)=[sI−A]−1x0+[sI−A]−1B U(s)X(s)=[sI-A]^{-1}x_0+[sI-A]^{-1}B\,U(s)

Il primo termine dipende solo dallo stato iniziale, il secondo solo dall'ingresso: la separazione fra evoluzione libera e forzata resta.

Confronto con la forma esplicita

Si trasforma anche la soluzione esplicita:

x(t)=Φ(t) x0+∫0tH(t−τ)u(τ)dτx(t)=\Phi(t)\,x_0+\int_0^tH(t-\tau)u(\tau)d\tau

Lo stesso x(t)x(t) ha una sola trasformata, quindi le due espressioni di X(s)X(s) coincidono dove convergono. Con u=0u=0 si identifica il termine libero:

Φ(s)=L[Φ(t)]=[sI−A]−1=L[eAt]\Phi(s)=\mathcal L[\Phi(t)]=[sI-A]^{-1}=\mathcal L[e^{At}]

Questa uguaglianza vale per Re⁡(s)\operatorname{Re}(s) maggiore della parte reale di tutti gli autovalori di AA. L'invertibilità da sola non garantisce la convergenza dell'integrale.

Con x0=0x_0=0 resta il termine forzato. Poiché H(t)=Φ(t)BH(t)=\Phi(t)B con BB costante:

L[∫0tH(t−τ) u(τ) dτ]=[sI−A]−1B U(s)=H(s) U(s)\begin{aligned} &\mathcal L\Bigl[\int_0^t H(t-\tau)\,u(\tau)\,d\tau\Bigr]\\ &=[sI-A]^{-1}B\,U(s)\\ &=H(s)\,U(s) \end{aligned}

L'integrale di convoluzione si trasforma in un prodotto, e H(s)=L[H(t)]=[sI−A]−1BH(s)=\mathcal L[H(t)]=[sI-A]^{-1}B. Il calcolo di H(s)H(s) si fa una volta per tutte per il sistema dato; poi, per ogni ingresso, si trasforma uu, si moltiplica e si torna nel tempo.

Uscita e risposta impulsiva

Da y=Cx+Duy=Cx+Du si ha Y(s)=CX(s)+DU(s)Y(s)=CX(s)+DU(s), cioè

Y(s)=CΦ(s) x0+(CH(s)+D)U(s)Y(s)=C\Phi(s)\,x_0+\bigl(CH(s)+D\bigr)U(s)

Trasformando la forma esplicita di y(t)y(t) si ottiene Y(s)=Ψ(s) x0+W(s) U(s)Y(s)=\Psi(s)\,x_0+W(s)\,U(s), quindi Ψ(s)=CΦ(s)\Psi(s)=C\Phi(s). Per W(s)W(s) serve un controllo: nel tempo W(t)=CH(t)+D δ(t)W(t)=CH(t)+D\,\delta(t), e per linearità L[W(t)]=CH(s)+D L[δ(t)]\mathcal L[W(t)]=CH(s)+D\,\mathcal L[\delta(t)]. Le due espressioni coincidono solo se L[δ]=1\mathcal L[\delta]=1:

L[δ(t)]=∫0+∞δ(t) e−st dt=1\mathcal L[\delta(t)]=\int_0^{+\infty}\delta(t)\,e^{-st}\,dt=1

L'impulso sta in t=0t=0, che si conta per intero nell'integrale, e lì e−st=1e^{-st}=1. Vale per ogni ss. Quindi

W(s)=CH(s)+DW(s)=CH(s)+D

Con stato iniziale nullo, Y(s)=W(s) U(s)Y(s)=W(s)\,U(s).

Trasformata di LaplaceProdotto per Ritorno nel tempo
Con stato iniziale nullo l'uscita si ottiene trasformando, moltiplicando e tornando nel tempo: l'integrale di convoluzione non si calcola.

Contributi libero e forzato

Nel dominio ss la risposta si calcola con relazioni algebriche. Oltre a X(s)X(s), scritta sopra, l'uscita è:

Y(s)=C[sI−A]−1x0+(C[sI−A]−1B+D)U(s)\begin{aligned} Y(s)&=C[sI-A]^{-1}x_0\\ &\quad+\bigl(C[sI-A]^{-1}B+D\bigr)U(s) \end{aligned}

In ciascuna delle due il primo termine è l'evoluzione libera e il secondo la forzata.

Trasformate elementari

Si trasformano segnali nulli prima di 00: una costante cc è c δ−1(t)c\,\delta_{-1}(t). Ogni voce richiede di controllare per quali ss l'integrale converge. Nelle potenze, nn è un intero non negativo.

f(t)f(t)F(s)F(s)Condizione
δ(t)\delta(t)11ogni ss
δ−1(t)\delta_{-1}(t)1/s1/sRe⁡(s)>0\operatorname{Re}(s)>0
tt1/s21/s^2Re⁡(s)>0\operatorname{Re}(s)>0
t2t^22/s32/s^3Re⁡(s)>0\operatorname{Re}(s)>0
tnt^nn!/sn+1n!/s^{n+1}Re⁡(s)>0\operatorname{Re}(s)>0
tn/n!t^n/n!1/sn+11/s^{n+1}Re⁡(s)>0\operatorname{Re}(s)>0

Gradino. Il termine in +∞+\infty si annulla per Re⁡(s)>0\operatorname{Re}(s)>0; senza questa condizione l'integrale non converge.

L[δ−1(t)]=∫0+∞e−st dt=[e−st−s]0+∞=0−1−s=1s\begin{aligned} \mathcal L[\delta_{-1}(t)]&=\int_0^{+\infty}e^{-st}\,dt\\ &=\Bigl[\frac{e^{-st}}{-s}\Bigr]_0^{+\infty}=0-\frac1{-s}=\frac1s \end{aligned}

Per linearità L[c δ−1(t)]=c/s\mathcal L[c\,\delta_{-1}(t)]=c/s. Per ss reale positivo l'integrale è l'area sotto e−ste^{-st}.

Area sotto l'esponenziale

01234567800,20,40,60,811,21,41,61,8
  • area da a
L'area sotto cresce fino a e non oltre: è la trasformata del gradino. Muovendo cambia il valore a cui tende.

Potenze. Per parti, con tt da derivare. Il termine fuori dall'integrale vale 00 in entrambi gli estremi.

L[t]=[t e−st−s]0+∞−∫0+∞e−st−s dt=1s∫0+∞e−st dt=1s2\begin{aligned} \mathcal L[t]&=\Bigl[t\,\frac{e^{-st}}{-s}\Bigr]_0^{+\infty}\\ &\quad-\int_0^{+\infty}\frac{e^{-st}}{-s}\,dt\\ &=\frac1s\int_0^{+\infty}e^{-st}\,dt=\frac1{s^2} \end{aligned}

Con t2t^2 il passo è identico e resta l'integrale di 2t e−st2t\,e^{-st}:

L[t2]=2s L[t]=2s3\mathcal L[t^2]=\frac2s\,\mathcal L[t]=\frac2{s^3}

Per ogni intero n≥1n\ge1, la potenza si ottiene dalla precedente:

L[tn]=ns L[tn−1]=n!sn+1\mathcal L[t^n]=\frac ns\,\mathcal L[t^{n-1}]=\frac{n!}{s^{n+1}}

Il fattoriale si assorbe nella normalizzazione:

L[tnn!]=1sn+1\mathcal L\Bigl[\frac{t^n}{n!}\Bigr]=\frac1{s^{n+1}}

Per n≥1n\ge1, ogni potenza normalizzata si ottiene dalla precedente moltiplicando per 1/s1/s.

Esempio. Per un polinomio si usano la linearità e le potenze normalizzate:

L[2+3t2+t4]=L[2]+L[2⋅3 t22]+L[4! t44!]=2s+6s3+4!s5\begin{aligned} \mathcal L[2+3t^2+t^4]&=\mathcal L[2]+\mathcal L\Bigl[2\cdot3\,\frac{t^2}{2}\Bigr]\\ &\quad+\mathcal L\Bigl[4!\,\frac{t^4}{4!}\Bigr]\\ &=\frac2s+\frac6{s^3}+\frac{4!}{s^5} \end{aligned}

Con 4!=244!=24 il terzo termine è 24/s524/s^5.

Formulario

Definizione

F(s)=L[f(t)]=∫0+∞f(t) e−stdt\begin{aligned} F(s)&=\mathcal L[f(t)]\\ &=\int_0^{+\infty}f(t)\,e^{-st}dt \end{aligned}

Linearità

L[αf+βg]=αF+βG\mathcal L[\alpha f+\beta g]=\alpha F+\beta G

Fattore esponenziale

e−st=e−Re⁡(s)t⋅e−iIm⁡(s)t\begin{aligned} e^{-st}&=e^{-\operatorname{Re}(s)t}\\ &\quad\cdot e^{-\mathrm i\operatorname{Im}(s)t} \end{aligned}

Derivata

L[x˙]=sX(s)−x0\mathcal L[\dot x]=sX(s)-x_0

Stato

X(s)=[sI−A]−1x0+[sI−A]−1B U(s)\begin{aligned} X(s)&=[sI-A]^{-1}x_0\\ &\quad+[sI-A]^{-1}B\,U(s) \end{aligned}

Uscita

Y(s)=Ψ(s) x0+W(s) U(s)\begin{aligned} Y(s)&=\Psi(s)\,x_0\\ &\quad+W(s)\,U(s) \end{aligned}

Matrici in ss, nel dominio di convergenza

Φ(s)=[sI−A]−1H(s)=[sI−A]−1BΨ(s)=CΦ(s)W(s)=CH(s)+D\begin{gathered} \Phi(s)=[sI-A]^{-1}\\ H(s)=[sI-A]^{-1}B\\ \Psi(s)=C\Phi(s)\\ W(s)=CH(s)+D \end{gathered}

Convoluzione

L[∫0tH(t−τ)u(τ)dτ]=H(s) U(s)\begin{aligned} &\mathcal L\Bigl[\int_0^tH(t-\tau)u(\tau)d\tau\Bigr]\\ &=H(s)\,U(s) \end{aligned}

Impulso, per ogni ss

L[δ(t)]=1\mathcal L[\delta(t)]=1

Per Re⁡(s)>0\operatorname{Re}(s)>0, nn intero non negativo

L[δ−1(t)]=1sL[tn]=n!sn+1L[tnn!]=1sn+1\begin{gathered} \mathcal L[\delta_{-1}(t)]=\frac1s\\ \mathcal L[t^n]=\frac{n!}{s^{n+1}}\\ \mathcal L\Bigl[\frac{t^n}{n!}\Bigr]=\frac1{s^{n+1}} \end{gathered}