Lezione 3 · Canale 1 · lunedì 28 settembre 2026
Packet switching, ritardi e throughput
FCI · Reti
Internet come rete di reti
Nel packet switching i dati sono divisi in pacchetti, che attraversano i nodi con il meccanismo store and forward: il nodo riceve il pacchetto intero e solo dopo lo inoltra sul collegamento successivo. Nessuna risorsa è riservata in anticipo, e le risorse sono condivise a richiesta (multiplazione statistica). Quando le richieste superano ciò che il collegamento offre, i pacchetti aspettano nei nodi.
Internet è una rete di reti. Ogni rete è un Internet Service Provider (ISP) e gli ISP sono organizzati in livelli:
- Livello 1: grandi ISP con copertura nazionale o internazionale (Verizon, Sprint, AT&T). Sono collegati direttamente fra loro e comunicano alla pari (peer).
- Livello 2: ISP più piccoli, clienti di un ISP di livello 1, da cui ottengono la connettività con il resto della rete. Possono non essere collegati direttamente fra loro; per un collegamento diretto si usa un Internet Exchange Point.
- ISP locali (livello 3): danno accesso agli utenti finali e sono clienti di un ISP di livello 2.
Un pacchetto sale dall'ISP locale ai livelli superiori, può attraversare due ISP di livello 1 alla pari e poi scende fino alla destinazione. Il percorso cambia con il destinatario.
Riservare risorse lungo un percorso che attraversa tante reti eterogenee, di dimensioni e paesi diversi, è complesso. Il trasferimento a pacchetto è più semplice da realizzare, a prezzo di code e ritardi.
I quattro ritardi
Un pacchetto che passa da un nodo al collegamento successivo subisce quattro ritardi, uno dopo l'altro:
Quattro cause di ritardo
- Elaborazione : il nodo legge l'intestazione, controlla errori sui bit e sceglie il collegamento di uscita (instradamento). È spesso piccolo e dipende dalla CPU del router.
- Accodamento : se due pacchetti devono uscire sullo stesso collegamento, parte per primo quello arrivato per primo; a parità di arrivo e senza priorità l'ordine è casuale. Ogni pacchetto attende la trasmissione di quelli che lo precedono, e pacchetti di lunghezze diverse producono attese diverse. Dipende dal traffico concorrente, quindi non si conosce a priori.
- Trasmissione : tempo per immettere sul collegamento tutti i bit del pacchetto. Dipende dalla lunghezza del pacchetto (in bit) e dal bitrate del collegamento (in bit/s): dietro un pacchetto lungo si aspetta di più.
- Propagazione : tempo che il segnale impiega a percorrere il mezzo fisico, di lunghezza , con velocità di propagazione . La luce nel vuoto viaggia a circa m/s, su un collegamento fisico a circa m/s, cioè .
e sono grandezze diverse: dice quanto in fretta i bit escono dal nodo, quanto in fretta il segnale viaggia. Con elaborazione e accodamento trascurabili, il ritardo del collegamento è .
Una colonna di auto
Dieci auto fra due caselli, tempo in minuti
Quali ritardi si possono ridurre
- Elaborazione: spesso trascurabile, e negli esercizi si trascura se è detto.
- Accodamento: è trascurabile se non ci sono altri pacchetti in transito. Per scaricare un file si può scegliere un momento di poco traffico; per un servizio interattivo o un video in diretta no.
- Trasmissione: si riduce aumentando . Ridurre la riduce a sua volta, ma si trasmettono meno dati.
- Propagazione: si riduce accorciando il percorso. Per questo la vicinanza del server conta nei servizi a bassa latenza, come i videogiochi.
Traffico, code e perdita di pacchetti
Siano il numero medio di pacchetti che arrivano al nodo al secondo, ciascuno di bit, e il bitrate del collegamento in uscita. L'intensità di traffico è
- con vicino a 0 il ritardo di accodamento è molto limitato;
- con che tende a 1 cresce in modo non lineare, senza limite;
- con arriva più lavoro di quanto il collegamento ne smaltisca e il ritardo medio è infinito.
Gli arrivi sono casuali: anche con tassi medi uguali in ingresso e in uscita si formano code.
Esempio: molti utenti sullo stesso access point Wi-Fi generano traffico che lo congestiona. Passare a un altro access point cambia la distanza (propagazione) e il numero di utenti che lo condividono (accodamento): non risolve il problema se la causa è la quantità di traffico.
La coda di un router ha memoria finita. Il pacchetto che arriva a coda piena viene scartato: è la perdita di pacchetti. In IP la rete di norma non la recupera, e quando serve ci pensa un livello superiore. La tolleranza dipende dall'applicazione: una piccola perdita lascia comprensibile un messaggio vocale o un video, mentre un file o un testo si corrompono.
Coda e perdita a tassi costanti
- pacchetti in coda
- pacchetti persi, in totale
Throughput e collo di bottiglia
Il throughput è il bitrate al quale i bit passano dal mittente al ricevente, istantaneo o medio su un periodo. Descrive il trasferimento effettivo lungo tutto il percorso, non il bitrate di una singola linea.
Come l'acqua in tubi di sezione diversa, il flusso è limitato dal tratto più stretto: il throughput è il bitrate più basso lungo il percorso, il collo di bottiglia. Non è la media dei bitrate. Una fibra veloce a un estremo non basta se l'altro estremo è lento.
Connessioni che condividono un collegamento
Con un server a bitrate e un client a bitrate il throughput è . Se connessioni condividono un collegamento di bitrate a parti uguali, ciascuna ne ottiene . Con :
- Mbit/s: Mbit/s.
- Mbit/s, Mbit/s, kbit/s: Mbit/s.
Nel primo caso il collo di bottiglia è il collegamento condiviso, nel secondo è il collegamento del client. In pratica il collo di bottiglia è spesso o .
Throughput di una connessione al crescere delle connessioni
- throughput
- quota del collegamento condiviso
- limite degli estremi
Formulario
Ritardo di un collegamento
Trasmissione, con in bit
Propagazione
Velocità di propagazione
Intensità di traffico, con in pacchetti/s
Throughput con
Quota di connessioni