Lezione 3 · Canale 1 · mercoledì 14 ottobre 2026

Energia e potenza dei segnali

FCI · Segnali

Perché servono energia e potenza

Una comunicazione riesce se il segnale arriva al ricevitore abbastanza forte rispetto al rumore. Il rapporto segnale-rumore (SNR, signal to noise ratio) misura proprio questo: è il rapporto fra la potenza del segnale utile e quella del rumore, e di solito si dà in decibel.

SNR=PsegnalePrumoreSNRdB=10log⁡10PsegnalePrumore\begin{gathered} \mathrm{SNR}=\frac{P_{\text{segnale}}}{P_{\text{rumore}}}\\[0.6em] \mathrm{SNR}_{\mathrm{dB}}=10\log_{10}\frac{P_{\text{segnale}}}{P_{\text{rumore}}} \end{gathered}

La probabilità di errore PeP_e è la probabilità che il ricevitore legga un messaggio diverso da quello inviato, per esempio 11 al posto di 00, a causa del rumore o delle interferenze del canale. Al crescere dell'SNR la probabilità di errore cala, quindi per sbagliare poco serve un SNR alto. L'andamento cambia da sistema a sistema, ma resta decrescente.

Per alzare l'SNR si aumenta la potenza del segnale o si abbassa quella del rumore: cavi schermati, una distanza minore fra sorgente e ricevitore, meno interferenze fra segnali. Si può anche scegliere caso per caso: quando una trasmissione ha la priorità si punta a un SNR più alto. Energia e potenza servono a misurare queste prestazioni.

Richiamo: sequenze e valore medio

A tempo discreto l'impulso δn\delta_n vale 11 per n=0n=0 e 00 altrove. Il gradino unu_n vale 00 per n<0n<0 e 11 per n≥0n\ge0. La sequenza rettangolare, xn=1x_n=1 per n=0,1,…,N−1n=0,1,\dots,N-1, ha durata NN. La triangolare, xn=N−∣n∣x_n=N-|n| per −N<n<N-N<n<N, ha durata 2N−12N-1. Traslazione e scalatura verticale agiscono come nel caso continuo. La scalatura orizzontale è diversa e si vede più avanti.

Il valore medio aiuta a leggere energia e potenza. Con durata finita e supporto fra aa e bb si integra il segnale sul supporto e si divide per la durata. Per una sequenza si sommano gli NN campioni del supporto, numerati da 00 a N−1N-1, e si divide per NN:

μxI=1b−a∫abx(t) dtμxI=1N∑n=0N−1xn\begin{gathered} \mu_x^I=\frac1{b-a}\int_a^b x(t)\,dt\\[0.6em] \mu_x^I=\frac1N\sum_{n=0}^{N-1}x_n \end{gathered}

Con durata infinita si media su una finestra di durata Δt\Delta t centrata nell'origine, che poi si allarga all'infinito. A tempo discreto la finestra va da −N-N a NN:

μx=lim⁡Δt→∞1Δt∫−Δt/2Δt/2x(t) dtμx=lim⁡N→∞12N∑n=−NNxn\begin{gathered} \mu_x=\lim_{\Delta t\to\infty}\frac1{\Delta t}\int_{-\Delta t/2}^{\Delta t/2}x(t)\,dt\\[0.6em] \mu_x=\lim_{N\to\infty}\frac1{2N}\sum_{n=-N}^{N}x_n \end{gathered}

La finestra contiene 2N+12N+1 campioni, ma dividere per 2N2N o per 2N+12N+1 dà lo stesso limite.

Energia

L'energia è l'area sotto il quadrato del segnale, non sotto il segnale:

Ex=∫−∞+∞∣x(t)∣2 dtEx=∑n=−∞+∞∣xn∣2\begin{gathered} E_x=\int_{-\infty}^{+\infty}|x(t)|^2\,dt\\[0.6em] E_x=\sum_{n=-\infty}^{+\infty}|x_n|^2 \end{gathered}

Il modulo serve se il segnale è complesso, perché dà un numero reale. Per un segnale reale si toglie, perché il quadrato è già non negativo. L'energia non è mai negativa e può essere infinita. Un segnale è di energia se 0<Ex<+∞0<E_x<+\infty.

L'impulso discreto ha un solo campione non nullo, che vale 11, quindi Ex=1E_x=1. Nella rect il quadrato vale ancora 11 sul supporto, quindi l'energia è l'area del rettangolo, cioè 11. Nella tri «base per altezza diviso due» è l'area sotto la tri, non l'energia: serve l'area sotto il suo quadrato, che non è più un triangolo. Il quadrato è simmetrico, quindi si integra una metà e si raddoppia, con tri⁡(t)=1−t\operatorname{tri}(t)=1-t per 0≤t≤10\le t\le1:

Ex=2∫01(1−t)2 dt=2[t−t2+t33]01=23\begin{aligned} E_x&=2\int_0^1(1-t)^2\,dt\\ &=2\Bigl[t-t^2+\frac{t^3}{3}\Bigr]_0^1=\frac23 \end{aligned}

Il segnale e il suo quadrato

Segnale
−1,5−1−0,500,511,500,20,40,60,811,2
L'energia è l'area sotto il quadrato, non sotto il segnale. Per la rect le due aree coincidono, per la tri il quadrato è più basso. Il selettore sceglie il segnale.

Un segnale costante x(t)=c≠0x(t)=c\ne0 su tutto l'asse non è di energia: somma contributi ∣c∣2|c|^2 su un intervallo illimitato, e l'integrale diverge. Un segnale non nullo, limitato e di durata strettamente finita è sempre di energia. Con durata infinita dipende da quanto in fretta il segnale tende a zero.

Durata infinita ed energia finita

Sia x(t)=Ae−αtu−1(t)x(t)=Ae^{-\alpha t}u_{-1}(t), con AA reale non nullo e α>0\alpha>0. Il gradino lo annulla per t<0t<0, quindi l'integrale parte da 00. Il modulo si toglie, perché il segnale è reale:

Ex=∫0+∞A2e−2αt dt=[−A22α e−2αt]0+∞=A22α\begin{aligned} E_x&=\int_0^{+\infty}A^2e^{-2\alpha t}\,dt\\ &=\Bigl[-\frac{A^2}{2\alpha}\,e^{-2\alpha t}\Bigr]_0^{+\infty}=\frac{A^2}{2\alpha} \end{aligned}

Il segnale è di energia anche se in senso stretto ha durata infinita. Il supporto in senso stretto è l'insieme dei tt in cui x(t)≠0x(t)\ne0, e la durata è la sua misura: qui è infinita. Per un segnale che tende a zero si dà una definizione più larga: il supporto è l'insieme dei tt in cui ∣x(t)∣|x(t)| non è trascurabile, dopo aver fissato quando lo è, per esempio per ∣x(t)∣<10−5|x(t)|<10^{-5}. La durata dipende allora dalla soglia. Quindi i segnali limitati di durata finita, e quelli che tendono a zero abbastanza in fretta, sono di energia.

Segnali impulsivi

Un segnale è impulsivo se l'integrale del suo modulo è finito:

∫−∞+∞∣x(t)∣ dt<+∞\int_{-\infty}^{+\infty}|x(t)|\,dt<+\infty

Le classi dei segnali di energia e dei segnali impulsivi si sovrappongono largamente, ma non coincidono. Ogni segnale non nullo, limitato e di durata strettamente finita, come la rect e la tri, appartiene a entrambe. Esistono però segnali impulsivi che non sono di energia: per classificare un segnale si calcolano entrambi gli integrali, del modulo e del modulo quadro.

Potenza

La potenza è l'energia calcolata su un intervallo di durata Δt\Delta t centrato nell'origine, divisa per Δt\Delta t, al tendere di Δt\Delta t all'infinito: un'energia media per unità di tempo. Ha la forma del valore medio di un segnale di durata infinita, con ∣x∣2|x|^2 al posto di xx.

Px=lim⁡Δt→∞1Δt∫−Δt/2Δt/2∣x(t)∣2 dtPx=lim⁡N→∞12N∑n=−NN∣xn∣2\begin{gathered} P_x=\lim_{\Delta t\to\infty}\frac1{\Delta t}\int_{-\Delta t/2}^{\Delta t/2}|x(t)|^2\,dt\\[0.6em] P_x=\lim_{N\to\infty}\frac1{2N}\sum_{n=-N}^{N}|x_n|^2 \end{gathered}

Un segnale è di potenza se 0<Px<+∞0<P_x<+\infty. La costante x(t)=cx(t)=c non è di energia, ma ha potenza finita:

Px=lim⁡Δt→∞1Δt∫−Δt/2Δt/2∣c∣2 dt=∣c∣2lim⁡Δt→∞ΔtΔt=∣c∣2\begin{aligned} P_x&=\lim_{\Delta t\to\infty}\frac1{\Delta t}\int_{-\Delta t/2}^{\Delta t/2}|c|^2\,dt\\ &=|c|^2\lim_{\Delta t\to\infty}\frac{\Delta t}{\Delta t}=|c|^2 \end{aligned}

La durata infinita da sola non decide la classe: l'esponenziale causale ha durata infinita ed è di energia, la costante è di potenza.

Energia e potenza in una finestra che si allarga

00,511,522,533,544,555,5600,20,40,60,81
  • energia nella finestra
  • divisa per

00,511,522,533,544,555,560123456
  • energia nella finestra
  • divisa per :
Nell'esponenziale l'energia nella finestra si ferma a e, divisa per , tende a zero. Nella costante cresce senza limite e il rapporto resta . sposta , la potenza.

Segnali periodici

Un segnale periodico di periodo TT ripete uguale il suo periodo principale g(t)g(t). La replica g(t−nT)g(t-nT) è gg traslato di nTnT, a destra se n>0n>0 e a sinistra se n<0n<0. Il segnale è la somma di tutte le repliche:

x(t)=x(t+nT),n=0,±1,±2,…x(t)=∑n=−∞+∞g(t−nT)\begin{gathered} x(t)=x(t+nT),\quad n=0,\pm1,\pm2,\dots\\[0.6em] x(t)=\sum_{n=-\infty}^{+\infty}g(t-nT) \end{gathered}

Un segnale periodico come somma di repliche

−6−4−20246−0,200,20,40,60,811,21,4
Il segnale periodico si ricostruisce sommando le repliche di traslate dei multipli di . Le repliche si aggiungono una coppia alla volta.

Un segnale periodico non nullo, con gg di energia finita, ha durata infinita ed è di potenza. Poiché si ripete uguale, la media si fa su un solo periodo e il limite sparisce:

Px=1T∫−T/2T/2∣x(t)∣2 dtP_x=\frac1T\int_{-T/2}^{T/2}|x(t)|^2\,dt

Va bene un periodo qualunque, il più comodo per il calcolo.

Potenza di un coseno

Sia x(t)=Acos⁡(2πf0t+φ)x(t)=A\cos(2\pi f_0t+\varphi), con T=1/f0T=1/f_0. È periodico e reale, quindi basta un periodo e il modulo si toglie. Per linearizzare il quadrato si usa l'identità del coseno, con θ\theta un angolo qualunque:

cos⁡2θ=1+cos⁡2θ2\cos^2\theta=\frac{1+\cos2\theta}{2}

Il termine a frequenza doppia ha area nulla su un periodo:

Px=A2T∫−T/2T/2cos⁡2(2πf0t+φ) dt=A22T∫−T/2T/2[1+cos⁡(4πf0t+2φ)]dt=A22T (T+0)=A22\begin{aligned} P_x&=\frac{A^2}{T}\int_{-T/2}^{T/2}\cos^2(2\pi f_0t+\varphi)\,dt\\ &=\frac{A^2}{2T}\int_{-T/2}^{T/2}\bigl[1+\cos(4\pi f_0t+2\varphi)\bigr]dt\\ &=\frac{A^2}{2T}\,(T+0)=\frac{A^2}{2} \end{aligned}

Energia di una somma di rettangoli

Si vuole l'energia di

z(t)=rect⁡(t−3)+2rect⁡(t2−1)z(t)=\operatorname{rect}(t-3)+2\operatorname{rect}\Bigl(\frac t2-1\Bigr)

Il primo addendo ha altezza 11, centro 33 e larghezza 11, quindi supporto [5/2, 7/2][5/2,\,7/2]. Nel secondo si raccoglie il coefficiente di tt, per separare traslazione e scalatura:

2rect⁡(t2−1)=2rect⁡(12 (t−2))2\operatorname{rect}\Bigl(\frac t2-1\Bigr)=2\operatorname{rect}\Bigl(\frac12\,(t-2)\Bigr)

Ha centro 22, larghezza 22 e altezza 22, quindi supporto [1, 3][1,\,3]. Dove i supporti si sovrappongono i valori si sommano, quindi conviene disegnare la somma punto per punto: vale 22 fra 11 e 5/25/2, 33 fra 5/25/2 e 33, 11 fra 33 e 7/27/2. Nei punti di salto il valore assegnato non cambia l'energia, perché un punto isolato non ha area.

Si eleva al quadrato ogni tratto e si somma, per ciascuno, altezza al quadrato per larghezza:

Ez=32⋅22+12⋅32+12⋅12=11E_z=\frac32\cdot2^2+\frac12\cdot3^2+\frac12\cdot1^2=11

Formulario

Rapporto segnale-rumore

SNRdB=10log⁡10PsegnalePrumore\mathrm{SNR}_{\mathrm{dB}}=10\log_{10}\frac{P_{\text{segnale}}}{P_{\text{rumore}}}

Valore medio, supporto [a,b][a,b]

μxI=1b−a∫abx(t) dt\mu_x^I=\frac1{b-a}\int_a^b x(t)\,dt

Valore medio, durata infinita

μx=lim⁡Δt→∞1Δt∫−Δt/2Δt/2x(t) dt\mu_x=\lim_{\Delta t\to\infty}\frac1{\Delta t}\int_{-\Delta t/2}^{\Delta t/2}x(t)\,dt

Energia

Ex=∫−∞+∞∣x(t)∣2 dtEx=∑n∣xn∣2\begin{gathered} E_x=\int_{-\infty}^{+\infty}|x(t)|^2\,dt\\ E_x=\sum_n|x_n|^2 \end{gathered}

Segnale di energia

0<Ex<+∞0<E_x<+\infty

Segnale impulsivo

∫−∞+∞∣x(t)∣ dt<+∞\int_{-\infty}^{+\infty}|x(t)|\,dt<+\infty

Rect e tri

Erect=1,Etri=23E_{\mathrm{rect}}=1,\qquad E_{\mathrm{tri}}=\frac23

Esponenziale causale

x(t)=Ae−αtu−1(t)Ex=A22α\begin{gathered} x(t)=Ae^{-\alpha t}u_{-1}(t)\\ E_x=\frac{A^2}{2\alpha} \end{gathered}

Potenza

Px=lim⁡Δt→∞1Δt∫−Δt/2Δt/2∣x(t)∣2dtP_x=\lim_{\Delta t\to\infty}\frac1{\Delta t}\int_{-\Delta t/2}^{\Delta t/2}|x(t)|^2dt

Segnale di potenza

0<Px<+∞0<P_x<+\infty

Costante

x(t)=c ⇒ Px=∣c∣2x(t)=c\ \Rightarrow\ P_x=|c|^2

Segnale periodico

x(t)=∑n=−∞+∞g(t−nT)Px=1T∫−T/2T/2∣x(t)∣2dt\begin{gathered} x(t)=\sum_{n=-\infty}^{+\infty}g(t-nT)\\ P_x=\frac1T\int_{-T/2}^{T/2}|x(t)|^2dt \end{gathered}

Coseno

x(t)=Acos⁡(2πf0t+φ)Px=A22\begin{gathered} x(t)=A\cos(2\pi f_0t+\varphi)\\ P_x=\frac{A^2}{2} \end{gathered}