Il problema minx∈Sf(x) chiede un punto x∗∈S con f(x∗)≤f(x) per ogni x∈S. Prima di cercarlo bisogna sapere se esiste. Il primo risultato è il teorema di Weierstrass.
Teorema di Weierstrass (senza dimostrazione). Se S è non vuoto e compatto e f è continua, esiste un punto di minimo globale di f su S.
Nel problema non vincolato S=Rn non è compatto, quindi il teorema non si applica. Lo si usa su un sottoinsieme di Rn scelto bene: un insieme di livello.
Insiemi di livello
Per α∈R l'insieme di livello di f è, se non è vuoto,
Lα={x∈Rn:f(x)≤α}
Con α=f(x0) si ha il livello di x0, non vuoto perché contiene x0:
L0={x∈Rn:f(x)≤f(x0)}
La notazione L0 indica questo livello, non quello numerico zero.
Proposizione. Se f è continua e per un x0 l'insieme L0 è compatto, il problema minx∈Rnf(x) ha un punto di minimo globale.
Dimostrazione. Per Weierstrass su L0 esiste x∗∈L0 con f(x∗)≤f(x) per ogni x∈L0, in particolare f(x∗)≤f(x0). Se x∈/L0, per definizione f(x)>f(x0)≥f(x∗). Quindi f(x∗)≤f(x) per ogni x∈Rn. ■
Coercività
La proposizione chiede di trovare un x0 con L0 compatto. Serve invece una proprietà di f che valga per ogni x0. In R basta che f tenda a +∞ sia per x→−∞ sia per x→+∞. In Rn le direzioni sono infinite, quindi si usano le successioni: f è coerciva se per ogni {xk}
∥xk∥→+∞⟹f(xk)→+∞
La norma è coerciva. In R non lo sono f(x)=x, che tende a −∞ per x→−∞, ed e−x, che tende a 0 per x→+∞.
Un livello illimitato
x
f(x)=e−x
livello α
Lα
Per e−x ogni livello è una semiretta, mai compatta, e il minimo non c'è: l'estremo inferiore 0 non è raggiunto. Muovendo α cambia l'origine della semiretta, non la limitatezza.
Proposizione (senza dimostrazione). Se f è continua, tutti gli insiemi di livello di f sono compatti se e solo se f è coerciva.
Corollario. Se f è continua e coerciva, il problema minx∈Rnf(x) ha un punto di minimo globale.
Dimostrazione. Per la proposizione appena enunciata ogni livello non vuoto è compatto, in particolare L0 per un x0 qualsiasi. La prima proposizione dà allora il minimo. ■
Per questo nei problemi non vincolati l'esistenza si assicura di solito provando che f è coerciva.
Esempio. Sia f(x)=g(x)+τ∥x∥, con g:Rn→R e τ>0. Se g è limitata inferiormente, g(x)≥m, allora f(x)≥m+τ∥x∥→+∞: f è coerciva anche se g non lo è. Il termine τ∥x∥ è di regolarizzazione e si usa nell'addestramento delle reti neurali, dove τ è un peso che aiuta a evitare l'overfitting.
Funzioni quadratiche
Sia
f(x)=21x⊤Qx+c⊤x
con Q simmetrica, come si può sempre supporre.
Proposizione.f è coerciva se e solo se Q è definita positiva.
Dimostrazione. Se Q è definita positiva, la decomposizione spettrale Q=∑iλiuiui⊤, con ui ortonormali, dà, perché ∑i(ui⊤x)2=∥x∥2,
Se ∥xk∥→+∞ il secondo membro tende a +∞, perché λmin(Q)>0.
Se Q non è definita positiva esiste v=0 con v⊤Qv≤0. Per xk=kv si ha ∥xk∥→+∞ e
f(kv)=2k2v⊤Qv+kc⊤v
Se v⊤Qv<0 il termine quadratico domina e f(kv)→−∞. Se v⊤Qv=0 si sceglie fra v e −v il verso con c⊤v≤0, e allora f(kv)≤0 per ogni k. In entrambi i casi f non tende a +∞. ■
Il livello di 21(x12+qx22)
x1x2
L1
Con Q=diag(1,q) e q>0 il livello è un'ellisse. Quando q tende a zero si allunga senza chiudersi: la limitatezza viene da λmin(Q)>0.
È una quadratica con Q=A⊤A e c⊤=−b⊤A. La costante 21∥b∥2 non cambia i punti di minimo. Q è semidefinita positiva e x⊤Qx=∥Ax∥2 si annulla per un x=0 se e solo se Ax=0. Quindi Q è definita positiva se e solo se rankA=n.
Con rankA=n la funzione è coerciva e strettamente convessa, quindi il minimo esiste ed è unico. Con rankA<n non è coerciva, ma una soluzione c'è comunque.
Proposizione. Anche con rankA<n il problema ai minimi quadrati ammette soluzione.
Dimostrazione. Si riordinano le colonne: A=(A1A2), con A1∈Rm×n1 formata da colonne linearmente indipendenti e A2∈Rm×n2 dalle altre. Le colonne di A2 sono combinazioni di quelle di A1:
A2=A1B,B∈Rn1×n2
Poiché A1 ha rango massimo per colonne, il problema miny21∥A1y−b∥2 ha un'unica soluzione y∗. Si pone x∗=(y∗,0), con 0∈Rn2. Per ogni x=(x1,x2)
Ax=A1x1+A2x2=A1(x1+Bx2)
Se un x^=(x^1,x^2) avesse ∥Ax^−b∥<∥Ax∗−b∥, il vettore y^=x^1+Bx^2 darebbe ∥A1y^−b∥<∥A1y∗−b∥, contro l'ottimalità di y∗. Quindi x∗ è una soluzione. ■
Minimi quadrati con A=(1B) e b=1
x∗=(y∗,0)x1x2
soluzioni
Con rango minore di n le soluzioni sono infinite, tutte sulla retta. Il punto (y∗,0) è una di esse: muovendo B la retta ruota attorno a lui.
Dimostrazioni
Dimostrati: esistenza con un livello compatto; esistenza per le funzioni coercive; coercività della quadratica se e solo se Q è definita positiva; esistenza ai minimi quadrati con rango minore di n.
Senza dimostrazione: teorema di Weierstrass; livelli tutti compatti se e solo se f è coerciva.