Lezione 10 · Canale 2 · venerdì 16 ottobre 2026

Differenziabilità dei vettori di funzioni e regola della catena

Programmazione Matematica

Differenziabilità di un vettore di funzioni

Un vettore di funzioni g:Rn→Rmg:\mathbb R^n\to\mathbb R^m raccoglie mm funzioni g1,…,gmg_1,\dots,g_m delle stesse nn variabili. Come per una funzione a valori reali, la differenziabilità chiede che gg sia approssimata da una funzione affine con un errore trascurabile rispetto alla distanza. Lo spostamento d∈Rnd\in\mathbb R^n e la variazione g(x+d)−g(x)∈Rmg(x+d)-g(x)\in\mathbb R^m sono vettori, quindi il termine lineare è una matrice m×nm\times n.

gg è differenziabile in xx quando esiste una matrice G(x)G(x), di dimensione m×nm\times n, tale che

lim⁡∥d∥→0∥g(x+d)−g(x)−G(x) d∥∥d∥=0\lim_{\|d\|\to0}\frac{\|g(x+d)-g(x)-G(x)\,d\|}{\|d\|}=0

Il numeratore è o(∥d∥)o(\|d\|). La matrice G(x)G(x) dipende da xx ed è la derivata di gg in xx.

Matrice Jacobiana. Se esistono le derivate parziali ∂gi/∂xj\partial g_i/\partial x_j, la Jacobiana Jg(x)J_g(x) è la matrice m×nm\times n con una riga per funzione e una colonna per variabile:

Jg=(∂g1∂x1⋯∂g1∂xn⋮⋮∂gm∂x1⋯∂gm∂xn)J_g=\begin{pmatrix} \dfrac{\partial g_1}{\partial x_1}&\cdots&\dfrac{\partial g_1}{\partial x_n}\\ \vdots&&\vdots\\ \dfrac{\partial g_m}{\partial x_1}&\cdots&\dfrac{\partial g_m}{\partial x_n} \end{pmatrix}

La riga ii è il gradiente ∇gi(x)⊤\nabla g_i(x)^\top. Detta ∇g(x)\nabla g(x) la matrice n×mn\times m che ha i gradienti per colonne, Jg(x)=∇g(x)⊤J_g(x)=\nabla g(x)^\top. Le dimensioni vanno rispettate: quattro funzioni di tre variabili hanno una Jacobiana 4×34\times3 e un gradiente 3×43\times4.

Jacobiana e derivata. L'esistenza della Jacobiana non basta per la differenziabilità. Valgono due fatti, che per m=1m=1 sono il teorema del differenziale totale:

  • se gg è differenziabile in xx, allora gg è continua in xx, esiste Jg(x)J_g(x) e coincide con G(x)G(x);
  • se JgJ_g esiste vicino a xx ed è continua in xx, allora gg è differenziabile in xx.

Il secondo è un criterio: le derivate parziali devono esistere ed essere continue. Se gg è differenziabile in aa, la funzione affine che meglio la approssima è

L(x)=g(a)+Jg(a) (x−a)L(x)=g(a)+J_g(a)\,(x-a)

e L(a)=g(a)L(a)=g(a), perché x−ax-a si annulla. Per d=sud=su con ∥u∥=1\|u\|=1, la definizione divisa per ss dice che la variazione di gg ingrandita di 1/s1/s tende alla parte lineare:

lim⁡s→0g(a+su)−g(a)s=Jg(a) u\lim_{s\to0}\frac{g(a+su)-g(a)}{s}=J_g(a)\,u

in

−2,5−2−1,5−1−0,500,511,522,53−2−1,5−1−0,500,511,52
Al diminuire di , la variazione di per (), divisa per , si sovrappone alla parte lineare .

Esempio: la Jacobiana di tre funzioni

Sia g:R3→R3g:\mathbb R^3\to\mathbb R^3

g(x)=(4x13x3+x2x3x1x3−12x22x14+x1x2)g(x)=\begin{pmatrix} 4x_1^3x_3+x_2x_3\\ x_1x_3-12x_2^2\\ x_1^4+x_1x_2 \end{pmatrix}

La riga ii della Jacobiana raccoglie le derivate parziali di gig_i. La terza funzione non contiene x3x_3, perciò la sua derivata rispetto a x3x_3 è 00:

Jg(x)=(12x12x3x34x13+x2x3−24x2x14x13+x2x10)J_g(x)=\begin{pmatrix} 12x_1^2x_3&x_3&4x_1^3+x_2\\ x_3&-24x_2&x_1\\ 4x_1^3+x_2&x_1&0 \end{pmatrix}

Le componenti sono polinomi, quindi JgJ_g è continua ovunque e gg è differenziabile in ogni punto. La matrice è simmetrica. Nel punto a=(1,0,1)a=(1,0,1):

g(a)=(411)Jg(a)=(1214101410)\begin{gathered} g(a)=\begin{pmatrix}4\\1\\1\end{pmatrix}\\[0.6em] J_g(a)=\begin{pmatrix}12&1&4\\1&0&1\\4&1&0\end{pmatrix} \end{gathered}

La funzione affine che approssima gg in aa è un vettore di tre funzioni affini:

L(x)=g(a)+Jg(a) (x−a)=(12x1+x2+4x3−12x1+x3−14x1+x2−3)\begin{aligned} L(x)&=g(a)+J_g(a)\,(x-a)\\ &=\begin{pmatrix} 12x_1+x_2+4x_3-12\\ x_1+x_3-1\\ 4x_1+x_2-3 \end{pmatrix} \end{aligned}

In x=ax=a il termine x−ax-a è nullo, quindi L(a)=g(a)L(a)=g(a): l'approssimazione vale quanto gg nel punto.

Funzioni lineari e affini

Sia A∈Rm×nA\in\mathbb R^{m\times n} e h(x)=Axh(x)=Ax. La componente ii è hi(x)=ai1x1+⋯+ainxnh_i(x)=a_{i1}x_1+\dots+a_{in}x_n, quindi ∂hi/∂xj=aij\partial h_i/\partial x_j=a_{ij} e

Jh(x)=AJ_h(x)=A

Con un vettore costante B∈RmB\in\mathbb R^m, la funzione affine h(x)=Ax+Bh(x)=Ax+B ha ancora Jh(x)=AJ_h(x)=A, perché BB non dipende da xx.

Gradiente di un prodotto scalare

Siano g,h:Rn→Rmg,h:\mathbb R^n\to\mathbb R^m differenziabili in xx e

f(x)=g(x)⊤h(x)=∑i=1mgi(x) hi(x)f(x)=g(x)^\top h(x)=\sum_{i=1}^m g_i(x)\,h_i(x)

ff è a valori reali: è una somma di prodotti di funzioni differenziabili. Per la regola del prodotto, applicata a ogni termine, il gradiente è

∇f=∑i=1m(hi∇gi+gi∇hi)=∇g h+∇h g=Jg⊤h+Jh⊤g\begin{aligned} \nabla f&=\sum_{i=1}^m\bigl(h_i\nabla g_i+g_i\nabla h_i\bigr)\\ &=\nabla g\,h+\nabla h\,g\\ &=J_g^\top h+J_h^\top g \end{aligned}

La somma ∑ihi∇gi\sum_i h_i\nabla g_i è una combinazione delle colonne di ∇g\nabla g con coefficienti hih_i, cioè il prodotto della matrice ∇g\nabla g per il vettore hh. Lo stesso vale per la seconda somma.

Forma quadratica. Sia f(x)=x⊤Qxf(x)=x^\top Qx, con Q∈Rn×nQ\in\mathbb R^{n\times n} non necessariamente simmetrica. È un prodotto scalare con g(x)=xg(x)=x, Jg=IJ_g=I, e h(x)=Qxh(x)=Qx, Jh=QJ_h=Q:

∇f(x)=I⊤Qx+Q⊤x=(Q+Q⊤) x\nabla f(x)=I^\top Qx+Q^\top x=(Q+Q^\top)\,x

Se Q=Q⊤Q=Q^\top si ha Q⊤+Q=2QQ^\top+Q=2Q, quindi

∇(x⊤Qx)=2Qx∇(12x⊤Qx)=Qx\begin{gathered} \nabla(x^\top Qx)=2Qx\\ \nabla\bigl(\tfrac12x^\top Qx\bigr)=Qx \end{gathered}

Senza la simmetria resta

∇(12x⊤Qx)=12(Q+Q⊤) x\nabla\bigl(\tfrac12x^\top Qx\bigr)=\tfrac12(Q+Q^\top)\,x

Regola della catena

Per g:Rn→Rg:\mathbb R^n\to\mathbb R differenziabile in xx e h:R→Rh:\mathbb R\to\mathbb R derivabile in g(x)g(x), la composta f(x)=h(g(x))f(x)=h(g(x)) ha gradiente

∇f(x)=h′(g(x)) ∇g(x)\nabla f(x)=h'(g(x))\,\nabla g(x)

Per i vettori di funzioni, siano g:Rn→Rmg:\mathbb R^n\to\mathbb R^m differenziabile in xx e h:Rm→Rph:\mathbb R^m\to\mathbb R^p differenziabile in g(x)g(x). La composizione f=h∘gf=h\circ g va da Rn\mathbb R^n a Rp\mathbb R^p, è differenziabile in xx e

Jf(x)=Jh(g(x)) Jg(x)J_f(x)=J_h(g(x))\,J_g(x)

Le dimensioni tornano: JhJ_h ha pp righe e mm colonne, JgJ_g ha mm righe e nn colonne, il prodotto è p×np\times n, come la Jacobiana di pp funzioni di nn variabili. In JfJ_f compare prima JhJ_h, perché hh si applica dopo gg. Trasponendo, con ∇f=Jf⊤\nabla f=J_f^\top, l'ordine si inverte:

∇f(x)=∇g(x) ∇h(g(x))\nabla f(x)=\nabla g(x)\,\nabla h(g(x))

Esempio: derivata direzionale e piano tangente

Sia f:R3→Rf:\mathbb R^3\to\mathbb R

f(x)=x14x3+x1x2x3−4x23f(x)=x_1^4x_3+x_1x_2x_3-4x_2^3

Il gradiente è il vettore gg dell'esempio sulla Jacobiana:

∇f(x)=(4x13x3+x2x3x1x3−12x22x14+x1x2)\nabla f(x)=\begin{pmatrix} 4x_1^3x_3+x_2x_3\\ x_1x_3-12x_2^2\\ x_1^4+x_1x_2 \end{pmatrix}

Perciò JgJ_g è la matrice delle derivate seconde di ff, ed è simmetrica. Le componenti del gradiente sono polinomi, quindi continue, e per il teorema del differenziale totale ff è differenziabile su R3\mathbb R^3. In x0=(1,1,2)x_0=(1,1,2):

∇f(x0)=(10−102)f(x0)=2+2−4=0\begin{gathered} \nabla f(x_0)=\begin{pmatrix}10\\-10\\2\end{pmatrix}\\[0.6em] f(x_0)=2+2-4=0 \end{gathered}

La derivata direzionale lungo d=(−1,1,0)⊤d=(-1,1,0)^\top è il prodotto scalare di ∇f(x0)\nabla f(x_0) con dd, cioè un numero:

Df(x0,d)=∇f(x0)⊤d=−10−10+0=−20Df(x_0,d)=\nabla f(x_0)^\top d=-10-10+0=-20

La funzione affine che meglio approssima ff in x0x_0 è

L(x)=f(x0)+∇f(x0)⊤(x−x0)=10(x1−1)−10(x2−1)+2(x3−2)=10x1−10x2+2x3−4\begin{aligned} L(x)&=f(x_0)+\nabla f(x_0)^\top(x-x_0)\\ &=10(x_1-1)-10(x_2-1)+2(x_3-2)\\ &=10x_1-10x_2+2x_3-4 \end{aligned}

Il piano tangente al grafico è y=L(x)y=L(x). Le variabili sono x1,x2,x3,yx_1,x_2,x_3,y, quindi è un iperpiano di R4\mathbb R^4, non di R3\mathbb R^3.

Classificazione binaria e funzione logistica

Nella classificazione binaria supervisionata sono date PP coppie (xi,yi)(x_i,y_i): xix_i è un vettore e l'etichetta yiy_i vale 00 oppure 11. Si cerca una funzione che, valutata in xix_i, dia un valore vicino a yiy_i. Serve una funzione che prenda valori fra 00 e 11 e si avvicini a uno dei due estremi: la funzione logistica (sigmoide), di una variabile reale tt,

f(t)=11+e−tf(t)=\frac1{1+e^{-t}}

I suoi valori stanno fra 00 e 11. Per tt molto grande e positivo f(t)f(t) tende a 11, per tt molto grande e negativo tende a 00. La derivata si riscrive con 1−f(t)=e−t/(1+e−t)1-f(t)=e^{-t}/(1+e^{-t}):

f′(t)=e−t(1+e−t)2=11+e−t⋅e−t1+e−t=f(t)(1−f(t))\begin{aligned} f'(t)&=\frac{e^{-t}}{(1+e^{-t})^2}\\ &=\frac1{1+e^{-t}}\cdot\frac{e^{-t}}{1+e^{-t}}\\ &=f(t)\bigl(1-f(t)\bigr) \end{aligned}

La derivata è positiva, tende a 00 per t→±∞t\to\pm\infty e vale al più 1/41/4: il massimo è in t=0t=0, dove f=1/2f=1/2 e la tangente ha la pendenza maggiore.

La funzione logistica e la sua derivata

−6−5−4−3−2−1012345600,20,40,60,81
  • tangente a in
La pendenza della tangente a in è , l'altezza della seconda curva: non supera mai , valore raggiunto in .

La funzione ff accetta un solo numero, mentre xix_i è un vettore. Serve un'unità di calcolo che, dato un vettore xix_i, usi ff come funzione di attivazione: il percettrone, o neurone artificiale, unità elementare delle reti neurali multistrato.

Formulario

Differenziabile in xx

lim⁡∥d∥→0∥g(x+d)−g(x)−G(x)d∥∥d∥=0\begin{aligned} &\lim_{\|d\|\to0}\\ &\frac{\|g(x+d)-g(x)-G(x)d\|}{\|d\|}=0 \end{aligned}

Jacobiana, m×nm\times n

Jg=[∂gi∂xj]=∇g⊤J_g=\Bigl[\frac{\partial g_i}{\partial x_j}\Bigr]=\nabla g^\top

Criterio

Jg esiste vicino a x,Jg continua in x⇒g differenziabile\begin{aligned} &J_g\text{ esiste vicino a }x,\\ &J_g\text{ continua in }x\\ &\Rightarrow g\text{ differenziabile} \end{aligned}

Approssimazione affine

L(x)=g(a)+Jg(a)(x−a)\begin{aligned} L(x)&=g(a)+\\ &\quad J_g(a)(x-a) \end{aligned}

Lineare e affine

JAx=JAx+B=AJ_{Ax}=J_{Ax+B}=A

Prodotto scalare

∇(g⊤h)=Jg⊤h+Jh⊤g\begin{aligned} \nabla(g^\top h)&=J_g^\top h\\ &\quad+J_h^\top g \end{aligned}

Forma quadratica

∇(x⊤Qx)=(Q+Q⊤)x\nabla(x^\top Qx)=(Q+Q^\top)x ∇(12x⊤Qx)=Qx, Q=Q⊤\nabla\bigl(\tfrac12x^\top Qx\bigr)=Qx,\ Q=Q^\top

Catena, f=h∘gf=h\circ g

Jf=Jh(g(x)) Jg(x)J_f=J_h(g(x))\,J_g(x) ∇f=∇g ∇h(g(x))\nabla f=\nabla g\,\nabla h(g(x))

Derivata direzionale e piano tangente

Df(x0,d)=∇f(x0)⊤dDf(x_0,d)=\nabla f(x_0)^\top d y=f(x0)+∇f(x0)⊤(x−x0)\begin{aligned} y&=f(x_0)\\ &\quad+\nabla f(x_0)^\top(x-x_0) \end{aligned}

Funzione logistica

f(t)=11+e−tf(t)=\frac1{1+e^{-t}} f′(t)=f(t)(1−f(t))f'(t)=f(t)\bigl(1-f(t)\bigr)