La convoluzione è l'integrale di un prodotto fra due segnali, uno dei quali è ribaltato e traslato. Se uno dei due è un impulso matematico, il risultato è l'altro segnale, eventualmente traslato. Se è un treno di impulsi, il risultato è una successione di copie. Con la convoluzione si calcola l'uscita di un filtro, che è caratterizzato da un solo segnale, la risposta impulsiva. La trasformata di Fourier cambia punto di vista: scrive un segnale come somma di componenti armoniche.
Proprietà della convoluzione
Nell'integrale di convoluzione si possono scambiare i ruoli dei due segnali:
Per la commutatività si sceglie quale dei due segnali ribaltare e traslare. Conviene scegliere il più semplice, perché è quello che si segue in tutto il calcolo.
L'impulso come elemento neutro
Nell'integrale δ(t−τ), come funzione di τ, è un impulso centrato in τ=t. Per la proprietà di campionamento sopravvive solo il valore di x in quel punto:
La convoluzione con δ(t−t0) trasla l'intero segnale di t0, a destra se t0>0.
Convoluzione con un impulso traslato
Segnale e impulso
δ(t−t0)t
x(t)
Il risultato
t
x(t−t0)
La convoluzione con δ(t−t0) sposta il segnale di t0 senza deformarlo. Con t0=0 il segnale resta com'è.
Durata della convoluzione
Se x e y hanno durata Δx e Δy, la convoluzione ha durata Δx+Δy. Per esempio una rect su [−4,4] ha durata 8 e una su [0,3] ha durata 3: la loro convoluzione è nulla fuori da [−4,7], quindi dura 8+3=11. Due rect di larghezza 1 danno una tri, che dura 1+1=2.
La proprietà serve da controllo: una convoluzione calcolata a mano che non ha questa durata è sbagliata.
Durata della convoluzione
I due segnali
ΔxΔyt
x(t)
y(t)
La convoluzione
Δx+Δyt
x(t)∗y(t)
La convoluzione di due rect dura quanto la somma delle loro durate. Con durate uguali è un triangolo.
Treno di impulsi matematici
Il treno di impulsi matematici di periodo T è la somma di infiniti impulsi, uno in ogni multiplo di T. È un segnale periodico a tempo continuo:
ΓT(t)=k∈Z∑δ(t−kT)
Per convolvere un segnale x con il treno si porta la somma fuori dalla convoluzione e si applica la regola dell'impulso traslato a ogni termine:
Il risultato è formato da infinite copie di x, ciascuna traslata di un multiplo di T. Le copie restano separate solo se T è abbastanza grande rispetto alla durata di x. Altrimenti si sovrappongono e i loro valori si sommano punto per punto.
Convoluzione con un treno di impulsi
Segnale e treno di impulsi
ΓT(t)Tt
x(t)
La convoluzione
t
x(t)∗ΓT(t)
Le repliche di x restano separate se T è abbastanza grande. Accorciando T si sovrappongono e i valori si sommano.
A tempo discreto il calcolo è lo stesso, con una somma al posto dell'integrale: si moltiplicano i campioni e si sommano i prodotti.
φn=k∑xkyn−k
Sistemi e filtri
Un sistema è un blocco che riceve un segnale in ingresso e ne restituisce uno in uscita. È lineare se vale la sovrapposizione degli effetti: se x1→y1 e x2→y2, allora
ax1(t)+bx2(t)→ay1(t)+by2(t)
È invariante nel tempo se ritardare o anticipare l'ingresso ritarda o anticipa l'uscita della stessa quantità: se x(t)→y(t), allora
x(t−τ)→y(t−τ)
Un sistema lineare e invariante nel tempo, detto anche lineare e permanente (LP), si chiama filtro.
Risposta impulsiva e uscita del filtro
La risposta impulsivah(t) è l'uscita del filtro quando l'ingresso è l'impulso δ(t). È un segnale che caratterizza il filtro. A tempo discreto è hn, l'uscita con ingresso δn.
Una volta nota h(t), l'uscita del filtro per un ingresso qualunque x(t) è la convoluzione dell'ingresso con la risposta impulsiva:
Con x(t)=δ(t) si ritrova h(t), perché l'impulso è l'elemento neutro.
L'uscita generica e la risposta impulsiva sono segnali diversi. La seconda è l'uscita per un ingresso particolare, fissato una volta per tutte, e contiene l'effetto del filtro su qualunque ingresso.
Trasformata di Fourier a tempo continuo
La trasformata a tempo continuo (CTFT) si definisce per i segnali impulsivi, cioè con integrale del modulo finito:
∫−∞+∞∣x(t)∣dt<∞
Per i segnali a tempo discreto la trasformata si definisce a parte. La formula di analisi associa a x(t) il segnale in frequenza X(f), con f la frequenza. Quella di sintesi, l'antitrasformata, ricostruisce x(t):
Si scrive X(f)=FT{x(t)} e x(t)=FT−1{X(f)}. La lettera minuscola indica il segnale nel tempo, la maiuscola quello in frequenza. La frequenza f compare nell'esponenziale complesso, che è formato da un coseno e un seno che oscillano alla frequenza f:
e−j2πft=cos(2πft)−jsin(2πft)
Quindi x(t) si scompone in infinite componenti armoniche, pesate da X(f).
Trasformata di una rect
La rectT(t)=rect(t/T) ha durata T e vale 1 fra −T/2 e T/2, quindi nell'integrale si sostituisce con 1 e si restringono gli estremi. Per scrivere il risultato con un seno si usa la formula di Eulero:
sinz=2jejz−e−jz
Con z=πfT il calcolo dà un seno cardinale, con sinc(u)=sin(πu)/(πu). Per far comparire la sinc si moltiplica e si divide per T:
Qui T è un numero, che scala l'asse della sinc. Per T=1 si ha la coppia rect(t)⟷sinc(f). Una rect di durata finita ha dunque una trasformata che si estende su tutte le frequenze.
Linearità e dualità
La trasformata è lineare: la trasformata di una somma pesata è la somma pesata delle trasformate.
FT{ax(t)+by(t)}=aX(f)+bY(f)
La dualità ricava da una coppia un'altra coppia, con i ruoli di trasformata e antitrasformata scambiati:
x(t)⟷X(f)⇒X(t)⟷x(−f)
Se x è reale e pari, x(−f)=x(f) e la riflessione sparisce. Da rect(t)⟷sinc(f) segue così sinc(t)⟷rect(f). Ogni trasformata calcolata ne dà una seconda.
Una coppia e la sua duale
Nel tempo
t
x(t)
In frequenza
f
X(f)
Se la rect nel tempo ha per trasformata la sinc, la sinc nel tempo ha per trasformata la rect. Il selettore sceglie la coppia.
Impulso e costante
La trasformata dell'impulso si calcola con la proprietà di campionamento: l'esponenziale si valuta in t=0, dove vale 1. Con un impulso di area C il fattore C esce dall'integrale:
Per dualità e linearità la trasformata di una costante C è un impulso in frequenza, di area C:
δ(t)⟷1C⟷Cδ(f)
Tempo e frequenza
Un impulso è infinitamente stretto nel tempo e la sua trasformata è costante, quindi occupa tutte le frequenze. Una costante dura per sempre e la sua trasformata è un solo impulso, in f=0. In generale un segnale breve nel tempo ha una trasformata larga in frequenza, e un segnale lungo ne ha una stretta.
Un segnale registrato per un tempo molto breve ha quindi uno spettro molto largo, e nelle applicazioni va tenuto in conto. Lo mostra la rect: sinc(fT) ha il primo zero in f=±1/T, quindi più T è piccolo, più la sinc è larga.
Durata e larghezza in frequenza
Nel tempo
t
rectT(t)
In frequenza
f
Tsinc(fT)
Più la rect è breve nel tempo, più la sua sinc è larga in frequenza, e viceversa: T scala l'asse delle frequenze.