Lezione 17 · Canale 1 · giovedì 5 novembre 2026
Risposta armonica e diagrammi di Bode
Sistemi Dinamici
Lezione 17 · Canale 1 · giovedì 5 novembre 2026
Sistemi Dinamici
A regime un ingresso dà un'uscita sinusoidale con la stessa pulsazione, moltiplicata in ampiezza per e sfasata di :
Le sinusoidi bastano per molti ingressi. Uno periodico si scrive come serie di Fourier, cioè come somma di sinusoidi, e per linearità si sommano le risposte ai singoli termini. Un ingresso sviluppabile in serie di Taylor è invece una somma di termini polinomiali, e si procede allo stesso modo.
Ma e dipendono da . Una nave è colpita da onde di pulsazioni diverse, un edificio da un terremoto: a certe pulsazioni l'oscillazione in uscita è attenuata, ad altre amplificata, e un'onda piccola può produrne una molto grande. Per saperlo si studiano modulo e fase di al variare di .
si scrive per ogni sistema, ma è una risposta armonica solo se il sistema ammette la risposta a regime permanente. Altrimenti la sostituzione si può fare, ma il risultato non dice nulla sul regime. Per , con un polo instabile, la sostituzione si scrive senza problemi e non descrive nessuna sinusoide a regime.
Il motivo sta nella trasformata, che esiste solo in un semipiano , con ascissa di convergenza. è una somma di esponenziali, ognuno con la sua ascissa, e il semipiano comune comincia dalla più grande: la parte reale del polo più a destra. Se tutti i poli hanno parte reale negativa, l'asse immaginario sta nel semipiano e ha senso. Per il semipiano è : l'asse resta fuori e in la trasformata non esiste.
Dove esiste
La condizione sul sistema è quella del regime permanente: per ogni modo osservabile, e la stabilità interna asintotica è sufficiente. La stabilità è quindi la precondizione della risposta armonica.
Con reale, è una funzione complessa di variabile reale: per disegnarla servono due grafici, parte reale e parte immaginaria oppure modulo e fase. Si scelgono modulo e fase, perché sono proprio ciò che entra nella risposta armonica: il modulo dice come cambia l'ampiezza, la fase di quanto si sposta l'uscita. Con la sinusoide è amplificata, con attenuata.
è un rapporto di polinomi, che si fattorizzano. Le radici sono reali o in coppie complesse coniugate, ciascuna con la sua molteplicità, quindi i fattori sono di quattro tipi:
Un fattore ripetuto compare tante volte quant'è la molteplicità. Se è ridotta, sta o al numeratore o al denominatore, mai in entrambi. Qui si studiano la costante e il fattore .
Il modulo di un prodotto è il prodotto dei moduli, quindi basterebbe disegnare il modulo di ogni fattore. Ma moltiplicare e dividere curve su un grafico è scomodo. Il logaritmo trasforma i prodotti in somme e i quozienti in differenze. È anche crescente, quindi dove il modulo cresce cresce anche il suo logaritmo. Vale per modulo , è positivo per un modulo maggiore di e negativo per uno minore: a colpo d'occhio si vede se la sinusoide è amplificata o attenuata.
Per una potenza si usa . Il modulo è un'ampiezza e la potenza va col suo quadrato, quindi per il modulo si usa , cioè il decibel, con come sopra:
Per i numeri complessi e i moduli si moltiplicano e le fasi si sommano nel prodotto, i moduli si dividono e le fasi si sottraggono nel quoziente. Le fasi hanno già la forma giusta, i moduli la prendono in decibel. Con :
Basta allora disegnare modulo in decibel e fase di ogni fattore e sommare.
La stessa si può fattorizzare in modi diversi, e ogni modo dà pezzi diversi con la stessa somma. Per disegnare tutti gli stessi pezzi si porta fuori il termine noto di ogni fattore, in modo che il fattore valga per (lo stesso per un polo ):
Il fattore nell'origine non si normalizza e resta com'è. Conviene scrivere prima la costante e poi i fattori: se in ognuno compare , la forma è giusta. Per esempio
Il guadagno è la costante della forma di Bode. Senza fattori nell'origine, tutti gli altri valgono per e , il valore che moltiplica un ingresso costante a regime. Con al numeratore . Con al denominatore non esiste il regime per un ingresso costante e non si parla di guadagno.
Costante. Il modulo non dipende da : sta sopra dB se e sotto se . La fase è per . Per è a meno di multipli di , equivalente a , e si sceglie .
Fattore . Per il modulo è , quindi : un logaritmo, scomodo da sommare agli altri contributi. Se come ascissa si prende , diventa la retta .
Il fattore in decibel
Pulsazione in scala lineare
Pulsazione in scala logaritmica
Con sull'asse, corrisponde a , a , a . Nei grafici non si scrive ma direttamente , sulle potenze di . Il piano è semilogaritmico: le ordinate in decibel sono lineari, le ascisse sono logaritmiche, e ogni tratto da a , una decade, ha la stessa lunghezza. La retta passa per dB in e sale di dB per ogni decade.
Le negative non compaiono, perché sta all'infinito. Non servono: il modulo è pari e la fase è dispari, quindi i valori per si leggono da quelli positivi. La fase di è costante, perché per il punto sta sull'asse immaginario positivo:
Anche la fase si disegna con l'ascissa logaritmica, così modulo e fase si leggono alla stessa pulsazione. È una comodità di lettura, non serve per calcolare.
Con i poli nell'origine questa non ammette risposta a regime, ma si disegna lo stesso: come fattore di un sistema più complesso e stabile, il suo contributo si somma a quello degli altri. È già in forma di Bode, con una costante e due fattori al denominatore:
Sommando i contributi:
Il modulo è la retta di dB per decade alzata di dB: vale dB in e dB in . Sommare rette è facile: si sommano i termini noti e le pendenze.
Modulo e fase di
Modulo
Fase
Risposta armonica
Esiste col regime permanente: l'asse immaginario sta in
Decibel
Con
Forma di Bode: fattori per
Guadagno, senza fattori
Costante
Fattore ,
Retta per dB in , di dB per decade
Al denominatore: contributo con segno cambiato. Ripetuto: moltiplicato per la molteplicità